Caffè in gravidanza, fa male davvero?

caffè in gravidanza

E’ una delle bevande più diffuse al mondo, ma anche una delle più discusse. A volte si toccano anche temi delicati come per esempio quando si suppone che bere caffè in gravidanza sia da sconsigliare. Che cosa c’è di vero?

Ci dicono di non berlo se siamo nervosi. Ci dicono di farne a meno se abbiamo problemi di stomaco. Ma consumarlo rimane uno dei piaceri ai quali noi italiani siamo più legati. Certo è che ci sono alcune situazioni più delicate in cui è bene farsi delle domande.

Per esempio, bere caffè in gravidanza fa male o no?
L’attenzione di una mamma nei confronti della vita che sta per mettere al mondo, inizia molto prima di quell’attimo meraviglioso. Se la gravidanza è stata voluta e programmata, da mesi, magari anni. Altrimenti sicuramente dal momento in cui se ne è a conoscenza.

Valutare dunque le implicazioni di mantenere l’abitudine del caffè in gravidanza è sintomo di intelligenza ed attenzione. Noi che il caffè lo conosciamo molto bene, sia dal punto di vista della qualità che delle proprietà, possiamo esserti utili.
Continua a leggere se vuoi toglierti il dubbio.

Cosa ci dicono le ricerche

Sono molti gli alimenti ai quali le donne in dolce attesa devono o decidono di rinunciare per la sicurezza del bambino che stanno aspettando. Valutazioni finali su un punto delicato come questo, dovrebbero essere demandate a medici specialisti, perché ogni caso può essere diverso.

In linea generale possiamo comunque affermare che bere caffè in gravidanza non sembra creare problemi, ammesso, certo, che se ne faccia un uso oculato.
Diverse ricerche dimostrano infatti come nella stragrande maggioranza dei casi, i benefici collegati ad un consumo intelligente di caffè siano maggiori rispetto alle eventuali problematiche collegate.
Se la quantità consigliata generalmente è di 3, massimo 4 tazzine al giorno, possiamo dire che una donna che desidera bere caffè in gravidanza potrebbe tutt’al più decidere di diminuire e lasciarsi solo quelle due tazzine che le regalano un piacere che somiglia ad una piccola coccola.

Possiamo citare uno studio per le lettrici più preoccupate, quelle che da un lato non vogliono rinunciare alla pausa caffè in gravidanza e dall’altro vogliono preservare la loro gestazione da qualsiasi problematica.

Nell’aprile del 2019 è stata pubblicata una ricerca portata avanti dal Dipartimento di Nutrizione e Dietetica, Clinica delle malattie metaboliche e della gastroenterologia, Istituto di alimentazione e nutrizione di Varsavia. Il campione preso in esame era composto da 100 donne in gravidanza che hanno partorito presso il Dipartimento di Ostetricia, Ginecologia e Oncologia dell’Università medica di Varsavia.

Per capire le loro abitudini, in fase preliminare, sono state poste loro alcune domande relative al consumo di caffè, tè e bevande energetiche.
Alle donne che hanno accettato di partecipare allo studio è stato chiesto di assumere livelli di caffeina che entro i 200 mg al giorno.

I risultati? Non è stata trovata alcuna relazione tra assunzione di caffeina e peso, lunghezza o circonferenza della testa e del torace neonatali.

 

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